Culture giovanili tarantine verso il futuro

Si intende realizzare una ricerca-intervento con l’obiettivo di produrre una mappatura della cultura locale giovanile della provincia tarantina che fornisca informazioni circa le aspettative degli studenti nei confronti del futuro lavorativo e dell’esperienza scolastica. Ciò al fine di incrementare le competenze formative, migliorare l’orientamento al lavoro e prevenire i disagi psicosociali e relazionali. Non si può prevedere il futuro dei giovani studenti, ma sappiamo che esso sarà influenzato dalla modalità con cui, oggi, i ragazzi lo immaginano e lo rappresentano. La psicologia fornisce un supporto metodologico per analizzare le rappresentazioni culturali e rilevare la cultura locale: lo strumento di Analisi Emozionale del Testo. Il progetto propone l’analisi delle culture giovanili delle scuole medie superiori tarantine come punto da cui partire per orientare l’intervento psicologico. Questo sarà volto al miglioramento della convivenza inteso quale sviluppo delle culture locali dei giovani tarantini, elemento di base per un’azione di prevenzione del disagio giovanile.
Il progetto si propone di analizzare le culture locali che caratterizzano gli studenti delle scuole di secondo grado della nostra provincia, in particolare rispetto alla rappresentazione del futuro e del mondo del lavoro, di conoscere la popolazione giovanile della quale si rilevano le attese e la domanda, di integrare le due informazioni: le componenti culturali della rappresentazione del futuro formativo e lavorativo con la segmentazione della popolazione entro tali differenti componenti.
I punti di forza risiedono nello studio delle culture giovanili come strumento utile a intervenire sulle culture a rischio di insuccesso formativo e lavorativo e a implementare quelle dotate di potenzialità di sviluppo. I punti di debolezza dell’analisi delle culture consistono nel lasciare “sulla carta” quanto rilevato, cosa che si verificherebbe nel caso in cui gli interlocutori restassero esclusivamente i giovani studenti che parteciperanno alla ricerca e non si attivasse parallelamente l’interesse e la partecipazione attiva degli altri attori sociali, come i presidi, i docenti e gli amministratori locali.

Le finalità

La principale finalità che il progetto intende perseguire è la prevenzione del disagio giovanile. Nell’ottica teorica e metodologica che fonda questa idea progettuale, prevenire significa aumentare la competenza a convivere, quale premessa per una maggiore funzionalità delle organizzazioni rispetto agli obiettivi. L’incremento della competenza a convivere, a scuola, passa attraverso la classe scolastica quale luogo della socializzazione dei ragazzi e quale risorsa per la funzionalità organizzativa della scuola. Lo scopo del progetto è quindi di potenziare le risorse della classe scolastica, intesa quale mediatore sociale tra domanda del contesto della scuola e competenza della scuola nel rispondere alla domanda stessa. In questo senso la classe scolastica si propone quale cliente della scuola.

Gruppo dei beneficiari

Insegnanti e alunni delle ultime classi.

Obiettivi generali del progetto

  • la rilevazione della culture locali dei ragazzi e delle ragazze;
  • l’esplorazione delle differenze culturali tra studenti e studentesse, tra le diverse classi e tra le diverse scuole;
  • l’individuazione di nuclei culturali a rischio;
  • l’individuazione di domande di sviluppo;
  • l’identificazione di risorse.

Obiettivi dell’intervento con gli studenti

  • intervenire entro le classi, quali unità di base per la prassi, al fine di facilitare il riconoscimento della propria cultura nei ragazzi della classe stessa;
  • promuovere un pensiero sulle proprie posizioni all’interno della cultura degli studenti della propria scuola;
  • individuare insieme ai ragazzi della classe stessa i fattori di sviluppo e i nodi problematici che la caratterizzano;
  • evidenziare, attraverso role-playing, i risvolti problematici e le risorse delle proprie culture;
  • proporre specifiche tecniche di intervento, atte ad ottimizzare lo sviluppo della classe quale risorsa per la convivenza;
  • promuovere negli studenti la possibilità di riconoscere nel loro rapporto con la scuola un’opportunità di formazione spendibile e utilizzabile per la propria realizzazione;
  • verificare l’esito dell’intervento analizzando i cambiamenti delle culture locali.

Obiettivi degli incontri con i docenti

Formare gli insegnanti a:

  • raccogliere i testi per l’analisi delle culture locali degli studenti tramite AET;
  • motivare il gruppo classe ad essere committente nella formazione scolastica;
  • attivare le risorse di gruppo e facilitare il processo di apprendimento;
  • integrare la formazione scolastica con la domanda formativa del contesto;
  • superare il paradigma individualista che considera la classe come somma di individui.

Obiettivi inerenti la pubblicizzazione e la riproducibilità dell’esperienza

  • realizzazione di un sito web per la presentazione in itinere del progetto;
  • pubblicazione e diffusione di un volume di sintesi dell’esperienza;
  • realizzazione di un convegno finale per il confronto tra i realizzatori del progetto, i beneficiari, i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali.

Partnership

Il presente progetto di ricerca-intervento è realizzato utilizzando la metodologia di ricerca intervento dell’Analisi Emozionale del Testo messa a punto dallo Studio di Psicosociologia di Carli e Paniccia, e implementata nell’ambito dell’esperienza accademica realizzata degli stessi estensori in qualità di docenti delle Cattedre di Psicologia Clinica della Facoltà di Psicologia1 dell’Università “Sapienza” di Roma. La partnership con l’Università risiede fondamentalmente nell’appartenenza scientifica della teoria, le metodologia e gli strumenti che fondano il progetto ricerca-intervento proposto. Essa fornisce gli strumenti metodologici utili a realizzare gli obiettivi che l’intervento si pone: conoscere le culture dei giovani tarantini, individuare i nuclei culturali a rischio e identificare le risorse per promuovere culture efficaci presenti sul territorio locale.
La proposta progettuale, nelle sue fasi e nelle modalità di lavoro è stata pensata in coerenza con le ricerche-intervento precedentemente realizzate dalle Cattedre. La continuità con tali esperienze è resa possibile grazie alla partecipazione della Presidente di questa associazione al gruppo di lavoro che le ha realizzate e grazie al confronto diretto con gli estensori della metodologia.

In fase di realizzazione del progetto è stata avviata una collaborazione con l’insegnamento di Psicologia delle Organizzazioni a.a. 2009-2010 deldi Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università del Salento. Pertanto, un gruppo di studenti del corso, appositamente formati, stanno partecipando ad alcune delle fasi progetto.

Contributo allo sviluppo locale e/o regionale

Questi in sintesi i possibili contributi allo sviluppo sociale, economico e territoriale:

  • integrare la formazione scolastica con la domanda formativa e lavorativa del contesto entro il quale la Scuola opera;
  • prevenire il disagio nel gruppo classe e le sue implicazioni nel comportamento giovanile;
  • promuovere e facilitare lo sviluppo di una domanda competente verso la scuola, da parte degli studenti, dei contesti lavorativi e formativi;
  • potenziare, nei diversi beneficiari dell’intervento, la competenza a leggere le culture locali e la domanda del territorio;
  • implementare la competenza a pensare un proprio progetto di sviluppo professionale;
  • utilizzare il dialogo con gli adulti per costruire una collaborazione continua e propositiva, in cui gli studenti si sperimentino come interlocutori e clienti competenti della scuola;
  • acquisire capacità imprenditoriali per rendere spendibili e fruibili le competenze e i titoli scolastici acquisiti.

Fase di realizzazione

Il progetto si articola in quattro fasi.

Nella prima fase si realizzerà la costruzione del rapporto di lavoro e la programmazione dell’agenda degli incontri con ogni scuola. Si intende coinvolgere i giovani che si trovano alle soglie dell’esame conclusivo delle scuole secondarie di secondo grado, situate nella Provincia di Taranto. Agli studenti sarà richiesto di produrre un testo sulla base di una traccia riguardante il futuro e la scuola. Ogni elaborato indicherà il sesso dello studente, la scuola, la classe, la sezione, l’indirizzo professionale di appartenenza e il comune in cui si trova la Scuola.

Nella seconda fase, il testo raccolto, composto dall’insieme dei contributi dei singoli partecipanti, sarà trascritto su un file unico e preparato per l’elaborazione statistica con la specifica metodologia (l’Analisi Emozionale del Testo). Il testo sarà elaborato mediante il software di analisi statistica Alceste attraverso l’analisi fattoriale e la cluster analysis. Il risultato finale sarà un commento al rapporto di analisi, in cui saranno presentati sia i modelli culturali, caratterizzanti gli studenti nell’utilizzazione dell’esperienza scolastica e nella costruzione del futuro, sia gli indicatori di sviluppo basati sulle risorse culturali della classe stessa.

Nella terza fase sarà realizzato un incontro di restituzione dei risultati della ricerca al preside e agli insegnanti per ognuna delle scuole coinvolte, e alcuni incontri di restituzione agli studenti degli istituti interessati. La restituzione agli studenti sarà realizzata mediante role-playing sui modelli culturali emersi nei relativi Istituti. Sarà avviato uno scambio di idee, pensieri e vissuti in relazione ai role-playing e un lavoro di riflessione sulle proprie culture in rapporto con l’appartenenza di genere. L’intento è di avviare un processo di riflessione e la messa in discussione dei modelli culturali stereotipati, passivi e legati al pregiudizio, primo passo verso un processo operativo di azione produttiva, consapevole e partecipata nella scuola in primis, ma anche nelle realtà di interesse degli studenti.

Nella quarta fase è prevista la stesura di un volume di sintesi dell’esperienza che raccolga gli aspetti del progetto più utili a riproporlo in altri contesti scolastici, come ad esempio in altre province pugliesi. La ricerca-intervento si concluderà con un convegno in cui saranno invitate a partecipare tutte le scuole coinvolte nel progetto e le amministrazioni locali per una sensibilizzazione su quanto emerso dallo studio. Nel convegno sarà discussa la mappatura culturale e l’esperienza di ricerca-intervento realizzata. Sempre in tale occasione verrà presentato il volume dedicato all’esperienza e sarà offerto uno spazio dedicato alle presentazione di poster da parte degli studenti realizzati durante la fase di restituzione.

Gruppo di lavoro

Dott.ssa Paola Pagano – PsIcologa, responsabile scientifico del progetto di ricerca-intervento
Dott. Antonio Palummieri – Psicologo, esperto in tematiche giovanili

Dott.ssa Cecilia Sesto – Psicologa, consulente esperta nell’analisi dei processi culturali

Gli studenti dell’insegnamento di Psicologia delle Organizzazioni del corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università del Salento:
Stefania Bianco, Valentina Borgia, Antonio Calcagnì, Ilenia De Salve, Elisa Giannaccari, Valentina Ghiuri, Francesco Maghelli, Marta Macchia, Antonella Miglietta, Brenda Provenzano, Sara Calogiuri, Paola Tondo e Daniele Turchi