Associazione di promozione sociale
“Prospettive di Sviluppo”

STATUTO

TITOLO I

(Denominazione – Sede – Durata – Scopi – Attività)

Art. 1 DENOMINAZIONE

È costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l’associazione di promozione sociale a carattere culturale “Prospettive di Sviluppo” – PS

Art. 2 SEDE E DURATA

L’associazione ha sede legale in Lizzano (TA), Via C. Poerio, 130 la sua durata è illimitata. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria. L’associazione può istituire succursali e sedi secondarie anche altrove.

Art. 3 SCOPI

L’associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. L’Associazione è attiva in ambito psico-sociale e sanitario e opera a favore dello sviluppo della convivenza promuovendo il miglioramento del rapporto tra le persone e i contesti di vita e di lavoro. Promuove una consapevolezza ed un’evoluzione dei valori che reggono la convivenza e delle regole del gioco che la rendono possibile. È un’associazione autonoma e apartitica, soggetto attivo e integrante del sistema del terzo settore, che si configura come rete integrata di persone, valori e luoghi di cittadinanza attiva che promuove cultura, socialità e solidarietà.
Scopi dell’associazione sono in particolare:
Rilevare le domande entro i diversi contesti di vita e di lavoro al fine di attuare progetti di sviluppo con le singole persone, i gruppi sociali, le organizzazioni e la comunità.
Prevenire il disagio nella famiglia, nella scuola, nell’azienda e nella comunità sociale, intervenendo entro i nuclei culturali a rischio.
Valorizzare le risorse, individuali od organizzative, che possono promuovere lo sviluppo del sistema individui-contesto.
Valutare e intervenire sui problemi inerenti la persona, la collettività e i sistemi sociali nelle diverse fasi del ciclo vitale e della storia.
Promuovere l’attivazione di scambi e reti sociali, finalizzati al miglioramento della qualità della vita.

Art. 4 ATTIVITÀ

Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne nel pieno rispetto dei diritti inviolabili della persona.
L’Associazione intende perseguire i propri obiettivi attraverso:
attività di studio, ricerca e ricerca-intervento;
iniziative scientifiche e formative;
scambi culturali;
elaborazione e sperimentazione di modelli d’intervento e di verifica;
predisposizione ed attivazione di servizi;
pubblicazioni scientifiche e tutte le ulteriori iniziative utili a promuovere la letteratura scientifica e la cultura professionale di settore;
campagne di sensibilizzazione;
scambi organizzativi e culturali, cooperazione con enti, associazioni, organizzazioni, istituti o altri organismi pubblici o privati con analoghe finalità;
organizzazione occasionale, nei limiti consentiti dalla legge, di raccolte pubbliche di fondi;
presentazione di progetti, trattative private, richiesta di contributi per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attività e/o accordi con qualsiasi Ente, Istituzione ed Organizzazione locale, regionale, nazionale e internazionale.
Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione può organizzare qualsiasi altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali della stessa, purché sia approvata dal Consiglio Direttivo. Al contrario, tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.

TITOLO II

(I Soci)

Art. 5 AMMISSIONE DEI SOCI

Possono essere associati le persone fisiche e giuridiche, le associazioni, gli enti, le istituzioni e gli organismi di qualsiasi genere che condividono gli scopi della associazione, gli articoli dello Statuto e del regolamento interno e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per contribuire al perseguimento delle finalità indicate nell’articolo 3 del presente Statuto. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta via lettera semplice, e-mail o fax del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità e un breve curriculum vitae.
Il Consiglio Direttivo valuterà l’attinenza del percorso del candidato con le finalità dell’Associazione e in caso di parere affermativo delibererà la sua associatura nella prima assemblea ordinaria utile. All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego. In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio.
La domanda di ammissione, presentata da coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età, dovrà essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci. L’adesione all’associazione è durata annuale e scade al termine dell’anno solare in cui è stata accettata, fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.
Dopo il versamento della quota associativa e l’iscrizione nel registro dei Soci da parte del Consiglio Direttivo, l’associato acquisisce tale qualifica.

Gli associati si distinguono in:
Soci fondatori, coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità; gli stessi non sono soggetti al pagamento della quota associativa annuale.
Soci Ordinari, le persone fisiche che, interessate alle finalità ed alle attività della associazione, abbiano versato la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.
Soci Onorari, sono persone che hanno acquisito meriti particolari in ambiti scientifici, culturali e sociali inerenti agli scopi dell’Associazione. Essi sono proposti dal Consiglio Direttivo, ed assumono tale qualifica con l’approvazione dell’Assemblea.
Soci Istituzionali, sono gli Enti pubblici e privati, le associazioni, i comitati, le fondazioni e le persone giuridiche che, condividendo le linee culturali e politico-professionali dell’Associazione, ne appoggiano le iniziative.
Soci Junior, coloro che, di età inferiore ad anni 18, verseranno la relativa quota associativa, così come deliberata dal Consiglio Direttivo e approvata dall’assemblea, aderendo nel contempo al presente statuto, non potendo tuttavia esercitare il diritto di voto attivo e passivo.

Il numero dei soci è illimitato. I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall’iscrizione nel libro soci. L’ammontare della quota annuale è stabilito dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio.
Le attività svolte dai soci a favore dell’Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato. L’Associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 6 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I soci maggiorenni aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Il diritto di voto può essere esercitato direttamente o attraverso delega scritta, per l’approvazione e le modifiche dello statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Ogni socio ha diritto ad un solo voto, indipendentemente dalla quota associativa versata.
Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione. Tutti i soci, di ogni categoria, possono partecipare a tutte le iniziative promosse dall’associazione ed intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie. L’associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Le prestazioni fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo. I soci che desiderano svolgere attività di volontariato devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti interni dell’associazione.
I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota sociale di adesione.
Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art. 7 RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO

Gli aderenti cessano di appartenere all’associazione per:
Decesso.
Dimissioni: ogni socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Presidente; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.
Decadenza per: mancato pagamento della quota sociale. La decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi quattro mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale, ovvero dopo aver ricevuto un sollecito di pagamento della quota associativa non versata.
Esclusione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti al Socio interessato. Il Socio può essere escluso dall’Associazione nei seguenti casi: gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’Associazione; il venir meno al comune intento di perseguire gli scopi associativi, non osservando le disposizioni statutarie e le deliberazioni dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo; il non aver adempiuto, senza giustificato motivo, agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l’Associazione; inadempienza dei doveri previsti dall’art. 6.

Gli Associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.
L’esclusione viene deliberata dal Consiglio Direttivo e deve essere notificata, entro 30 giorni all’Associato escluso assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione. È ammesso ricorso all’Assemblea dei Soci, che deve decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione dell’Assemblea è inappellabile.

TITOLO III

(Gli Organi Sociali)

Art. 8 GLI ORGANI SOCIALI

Gli organi dell’associazione sono:
L’assemblea dei soci;
Il Consiglio Direttivo;
Il Presidente.

Il Consiglio Direttivo può deliberare la costituzione de:
il Collegio dei Garanti, a cui è affidato il compito di esaminare tutte le controversie tra i soci, tra questi e l’Associazione o i suoi organi sociali, tra i componenti degli organi sociali e tra gli organi stessi;
il Collegio dei Revisori dei Conti vigila, anche singolarmente, sulla gestione amministrativa dell’associazione, esaminano il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo e ne riferiscono collegialmente per iscritto all’assemblea. Essi possono assistere alle Assemblee ed alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

Su proposta motivata dell’Assemblea e con l’approvazione del Consiglio Direttivo potranno essere costituiti ulteriori organi quali ad esempio la Divisione di ricerca e il Centro Clinico che saranno disciplinati dal Regolamento.

Art. 9 L’ASSEMBLEA

L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. Tutti i soci iscritti hanno diritto di partecipare alle assemblee, purché in regola con il pagamento della quota.
L’assemblea dei soci è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci, mediante:
avviso scritto da inviare agli associati mediante lettera spedita a mezzo fax e/o posta ordinaria e/o e-mail, almeno 7 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;
avviso affisso nei locali della Sede almeno 15 giorni prima.

La convocazione dovrà espressamente prevedere il luogo dell’adunanza, la data e l’ora della convocazione e l’ordine del giorno.
L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.
Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga necessario e quando la richiede almeno un decimo dei soci.
L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.
L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

L’assemblea ordinaria:
elegge il Presidente
elegge il Consiglio Direttivo;
propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo;
fissa annualmente l’importo della quota sociale di adesione e gli eventuali ulteriori contributi dovuti dai soci;
ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo;
approva il programma annuale delle attività dell’associazione;
discute ed approva le proposte di modifica dello statuto;
adotta provvedimenti di commissariamento.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’associazione. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

L’assemblea straordinaria
approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;
scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.

Art. 10 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’assemblea e composto al massimo da nove membri.
Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni ed i suoi membri possono essere rieletti. In caso di morte o dimissioni di un consigliere prima della scadenza del mandato, il Consiglio provvederà alla loro sostituzione mediante cooptazione.
La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta, e automaticamente convocata, da tre membri del Consiglio Direttivo stesso. Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo:
compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione;
redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico;
ammette i nuovi soci;
esclude i soci salva successiva ratifica dell’assemblea ai sensi dell’art.7 del presente statuto.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Nell’ambito del Consiglio Direttivo sono previste almeno le seguenti funzioni: il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario (designate nell’ambito del Consiglio Direttivo stesso).

Art. 11 IL PRESIDENTE

Il Presidente:
è eletto direttamente dall’assemblea generale;
ha la legale rappresentanza dell’Associazione;
presiede il Consiglio Direttivo e l’assemblea;
rappresenta l’associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale;
convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie;
dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere;
firma i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci e tutti gli atti formali dell’associazione;
firma le autorizzazioni di pagamento;
stipula i contratti per conto dell’Associazione previa deliberazione del Consiglio Direttivo.

Art. 12 VICEPRESIDENTE

Il Vicepresidente:
è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri;
ha funzioni vicarie del Presidente,
lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento;
assolve le funzioni a lui eventualmente delegate dal Presidente stesso.

In caso di assenza del Presidente e del Vicepresidente nelle riunioni del Consiglio Direttivo, la presidenza è momentaneamente assunta dal Consigliere più anziano per età che non ricopra la carica di Segretario o di Tesoriere.

Art. 13 SEGRETARIO

Il Segretario:
è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri;
coadiuva il Presidente e il Vicepresidente;
provvede alla stesura dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea degli associati;
conserva e aggiorna il libro dei soci ed è responsabile del rispetto della legge sulla privacy;
assicura la regolare tenuta dei registri delle deliberazioni;
firma i verbali, le deliberazioni e coadiuva il Presidente nella direzione degli uffici.

In caso di assenza o impedimento è sostituito, nelle riunioni del Consiglio Direttivo, dal componente più giovane per età.

Art. 14 TESORIERE

Il Tesoriere:
è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri;
ha in consegna e custodisce i fondi sociali depositati su conto corrente bancario presso uno o più Banche scelte dal Consiglio Direttivo e/o su conto corrente postale ed è responsabile del fondo in contanti e dei valori di proprietà della Associazione;
opera con firma disgiunta dal Presidente presso le banche e sedi postali su c/c intestati alla Associazione ed è autorizzato ad aprire conti correnti, versare e girare assegni bancari, circolari, postali e vaglia, prelevare sull’avere liquido e su eventuali crediti accordati;
provvede alla riscossione delle entrate e ai versamenti;
paga, entro i limiti degli stanziamenti di bilancio, i mandati emessi e firmati dal Presidente ed è responsabile del pagamento dei mandati eccedenti lo stanziamento del bilancio approvato;
assicura la regolare tenuta dei registri contabili previsti dalla legge, dal regolamento e da ogni altra scrittura sussidiaria che si rendesse utile istituire;
compila i bilanci preventivo e consuntivo che il Consiglio Direttivo sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea degli associati;
cura il tesseramento annuale degli associati.

TITOLO IV

(Risorse economiche, disposizioni generali e finali)

Art. 15 RISORSE ECONOMICHE

L’associazione trae risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività:
dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’assemblea;
dai contributi, donazioni, eredità e lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali;
da contributi di Enti o Istituzioni Pubbliche, di Enti Locali, delle Regioni, dello Stato, dell’Unione Europea e di organismi internazionali anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statuari;
da iniziative promozionali;
da entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
da proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
da erogazioni liberali degli associati e di terzi.

Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’associazione. L’associazione è tenuta alla conservazione della documentazione relativa all’acquisizione delle risorse economiche per almeno tre anni.
Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.

Art. 16 BILANCIO

L’esercizio sociale va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.
I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’assemblea.
Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
L’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato. Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’associazione, almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Gli eventuali utili conseguiti devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa connesse ovvero essere accantonati in appositi fondi di riserva.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili conseguiti.

Art. 17 MODIFICHE STATUTARIE

Si rimanda ad apposito Regolamento la definizione delle ulteriori modalità di funzionamento degli Organi dell’Associazione non previsti dal presente Statuto.
Il Regolamento è predisposto dal Consiglio Direttivo. Modifiche al presente Statuto e al Regolamento, possono essere proposte solo dal Consiglio Direttivo. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali e il Regolamento interno e con la Legge italiana.

Art. 18 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.
L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori, anche tra i non associati, stabilendone i poteri, e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.

Art. 19 DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto si fa riferimento alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, alla L.R.T. 42/2002, alle norme del codice civile e alla normativa vigente in materia.

Il Presidente
Paola Pagano

Il Segretario
Antonio Palummieri